Punto uno, cerco informazioni sul lavoro che andrò a fare:

- Tipologia dell’evento (amplificazione del parlato, contributi A/V, concerto dal vivo…)
- Esigenze del cliente (pressione sonora, headroom sulle basse frequenze, apertura o chiusura di posti secondo la quantità di pubblico)
- Risorse per fare sopralluoghi
- Disponibilità di piantine CAD e pre-visualizzazione dell’allestimento tecnico.

Punto due, con una previsione acustica cerco la copertura uniforme sul piano orizzontale e verticale. Ecco cosa andrò a disegnare:

- Piani e altezze della location, balconate, soffitto e muri posteriori
- Speaker (il main va posto nel punto zero nella vista in sezione)
- Posizioni alternative per gli speaker
- Regia
- Superfici riflettenti (se il software lo permette, anche il tipo di materiale)
- Configurazioni variabili, quali buca per l’orchestra, pareti mobili, ledwall…

Se si ha un CAD della location, bisogna accertarsi sul posto che le misure corrispondano. Soprattutto le altezze. Io uso un Leica Disto, o un Bushnell se c'è troppa luce.
Un ulteriore verifica da fare è quella sulla temperatura e sull'umidità dell’aria, e se sono molto diversi da quelli impostati sul software. Io uso l'HTC-1.

Un buon punto di partenza sarà un calo di 6 dB all’ultima seduta, con la prima fila di riferimento. Più aggiungiamo speaker all'array e più avremo la possibilità di abbassare questo valore. Arrivare ad un ipotetico 0 dB sarà però innaturale, perché siamo abituati ad un aumento di volume avvicinandoci alla sorgente.
Per alcune applicazioni all’aperto, potremo aver bisogno di un calo più importante verso le ultime file per prevenire problemi di inquinamento acustico sulle abitazioni limitrofe.



Se da un lato alcuni modelli di line array adottano soluzioni di ancoraggio integrate nei cabinet, per semplificare le procedure e accelerare i tempi di allestimento, dall’altro lato la quantità di materiale richiesta è oggi nettamente superiore a qualche anno fa. Non ci aspettiamo perciò riduzioni nella quantità del personale e nei tempi di setup.

Quando le installazioni richiedono un alto numero di sistemi di rigging, c'è una netta separazione del personale tra chi si occupa dell'allineamento del sistema audio (System Engineer) e chi si dedica al montaggio e al sollevamento (PA Man). Ad ogni tecnico competono diverse responsabilità, anche se il progetto è stato costruito insieme. Soprattutto per quanto riguarda la scelta dei punti motore, dell’alimentazione, del posizionamento degli amplificatori e il passaggio cavi. Sarebbe importante prevedere tutto ciò prima di arrivare in cantiere.

Per tutti gli altri eventi medio o piccoli non esistono figure distinte tra il PA Man e il System Engineer. È utile comunque un doppio controllo da parte di un altro tecnico per prevenire errori umani in qualsiasi punto della catena, dai gradi dei cabinet, ai cavi di collegamento, ai finali.



Se sono posizionati male i punti motore, cioè se questi sono troppo vicini, lontani o troppo aperti, modificarli potrebbe diventare davvero difficile. Risolvere errori di installazione o progettazione equalizzando pesantemente il PA, sarà del tutto inutile. Resta il fatto che le dimensioni del sistema audio e la complessità dell’allestimento non sono più un vero ostacolo; quello che conta è la giusta distribuzione dei motori relativi ai carichi da sollevare.

Per stabilire il carico massimo di esercizio dell’applicazione sono disponibili in letteratura fattori modali definiti a seconda del modo con cui un imbraco ad anello viene utilizzato su una truss. Maggiore è l’area di contatto, maggiore sarà il fattore di sicurezza (diminuendo la pressione locale sulla struttura, a parità di carico).



Di seguito un paio di linee guida, maturate con l’esperienza e con la lettura di manuali:

- Nell’imbracare una struttura tramite fascia (o spanset) bisogna evitare che vengano in contatto con spigoli vivi o elementi con raggi di raccordo troppo piccoli.
- Sospendere un cluster da 1500 kg su due motori da 2 tonnellate a doppia catena è buona pratica per essere sicuri che, se cede un motore, l'altro può reggere più dell'intero carico compreso di tutte le forze dinamiche, in caso di guasto della sospensione primaria. I motori, durante il setup, non sempre potranno essere sincronizzati.
- Il dispositivo di sicurezza supplementare deve essere montato in modo che l’array sia sorretto dal dispositivo di sicurezza senza una caduta significativa verso il basso nel caso in cui la sospensione primaria fallisce.
- L’avviamento della corsa non dovrebbe presentare interruzioni che causano sbalzi di velocità.
- Continuare a sollevare solo se si è certi che il carico abbia lo spazio necessario a muoversi liberamente e che lungo la sua corsa non ci siano ostacoli.
- Nel sollevamento, alzare il carico da terra sufficientemente per verificare che i fissaggi al gancio di carico siano saldamente sistemati nella sede del gancio.

- Fare attenzione a quello che si sta facendo. Non distrarsi mentre si aziona il paranco, restare vigili: sorvegliare sempre l’area di intervento.
- Il paranco deve essere montato in modo tale che la catena non possa avanzare in modo obliquo. Fare un controllo per assicurarsi che il punto di carico sia in linea con la testa del paranco.
- Verificare che la sacca portacatena non sia ostacolata in nessun modo.



Le esigenze pratiche sono quelle di arrivare fisicamente e con una certa agilità con gli speaker, magari in blocco da 3 a 6, praticamente sotto al punto motore. Quando la pavimentazione non è delle migliori, bisognerà prevedere dei fogli di playwood o delle travi in legno ad anima piena, per distribuire il materiale dove sarà necessario. Altre volte ci si trova a montare il sistema esattamente sopra le sedute, sarà quindi necessario costruire preventivamente delle piattaforme per poter assemblare il cluster senza montare i cabinet una alla volta mentre questo sale in quota. È facile immaginare quanto, in questi casi, possono allungarsi i tempi di installazione.

L’ideale sarebbe preparare un flight case per ogni coppia di cluster con:

- grilli di tutte le dimensioni da almeno 3,25 t
- un paio di steel d'acciaio per ogni metratura (0.75, 1, 1.5, 2 e 3 metri)
- o-ring
- fasce e brache di varie lunghezze (brache ad anello continuo in poliestere o con anima in acciao)
- funi di sollevamento
- pin di scorta dei diffusori
- cinte a cric
- cordini per il posizionamento orizzontale
- teli pioggia ed elastici
- nastro isolante e gaffa tape
- bindela, telimetro laser e inclinometro.