Volumi Vibranti: come progettare un grande PA (da casa)

Previsione acustica
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Sono un sostenitore della preview elettroacustica come mezzo per progettare sistemi PA. La previsione acustica è l’unico strumento che ti permette di gestire la miriade di variabili che influiscono sulle prestazioni di un impianto audio. 

Se conosci i limiti di questo processo, ne puoi interpretare i risultati. Infatti “I computer non sono in grado di progettare impianti audio”, scrive Don Davis nel libro Sound System Engineering. La fruibilità del software sarà limitata se lo sono le tue conoscenze in acustica ed elettroacustica. Credo che senza previsione, un tecnico esperto progetterà un PA migliore rispetto a un novizio che usa i software. Ma un professionista che sfrutta al 100% le potenzialità di questi strumenti, avrà risultati ineguagliabili.

Come spiega Pat Brown all’interno del libro, la simulazione acustica comporta uno schema di ragionamento che possiamo definire filosofico. Devi aver chiaro cos’è possibile prevedere con precisione e cosa non lo è. Entrano in gioco il buon senso, l’ingegno e la praticità. La previsione è infatti l’insieme di approssimazioni, ipotesi e compromessi. Ti permette di scegliere il tipo di sistema PA da montare e concentrare l’energia solo dove ne hai bisogno.

 

Progetto audio

Bose Modeler

 

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A questo punto hai bisogno di conoscere i dettagli del lavoro che andrai a fare:

  • Esigenze del cliente (pressione sonora, headroom sulle basse frequenze, apertura o chiusura di posti secondo la quantità di pubblico)
  • Tipologia dell’evento (amplificazione del parlato, contributi A/V, concerto dal vivo…)
  • Risorse per fare sopralluoghi
  • Disponibilità di piantine CAD e pre-visualizzazione dell’allestimento tecnico.

 

 

 

Come ho scritto in un altro post, l’obiettivo più diffuso della previsione acustica è la copertura uniforme sul piano verticale. Accertati che il tuo software, in modalità 2D, prevede la visualizzazione del risultato all’altezza dei ricettori e non all’altezza degli speaker. Questo vuol dire che lavora in 3D, anche se la visualizzazione è in 2D. Ecco cosa devi disegnare:

    • Piani e altezze della location, balconate, soffitto e muri posteriori
    • Speaker (il main va posto nel punto zero nella vista in sezione)
    • Posizioni alternative per gli speaker
    • Regia
    • Superfici riflettenti (se il software lo permette, anche il tipo di materiale)
    • Configurazioni variabili, quali buca per l’orchestra, pareti mobili, ledwall…

 

Se hai un CAD della location, accertati sul posto che le misure corrispondano. Soprattutto le altezze. Io uso un Leica Disto, o un Bushnell se c’è troppa luce.
Verifica anche che temperatura e umidità dell’aria non siano totalmente diversi da quelli impostati sul software. Io uso l’HTC-1.

 

Costruisci l’impianto audio

Se ancora non hai definito la quantità di speaker per il line array sospeso, parti con un numero adeguato agli scopi e fai elaborare al software gli angoli tra i diffusori con la funzione auto-splay. Se il risultato è un set di angoli larghi e poco crescenti dallo speaker più in alto al più in basso, dovresti aggiungerne altri all’array.

Dividi tutta l’area, con la vista in sezione, in segmenti simili tra loro e tieni come riferimento il risultato finale di omogeneità sulle alte frequenze. Più i segmenti saranno corti, più alto sarà il valore in dB SPL raggiungibile dal PA. Allo stesso tempo, minore sarà il calo di pressione sonora allontanandoci da esso. Un array poggiato sul palco avrà una omogeneità più bassa rispetto a un array sospeso. In location particolarmente “difficili”, puoi aumentare la direzionalità delle basse frequenze aumentando la lunghezza dell’array, cioè aggiungendo altri speaker ad esso.

Un buon punto di partenza sarà un calo di 6 dB all’ultima seduta, con la prima fila di riferimento. Più aggiungiamo speaker all’array e più avremo la possibilità di abbassare questo valore. Arrivare ad un ipotetico 0 dB sarà però innaturale, perché siamo abituati ad un aumento di volume avvicinandoci alla sorgente. Per alcune applicazioni all’aperto, potremo aver bisogno di un calo importante verso le ultime file per prevenire problemi di inquinamento acustico sulle abitazioni limitrofe.